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La storia

L’Istituto venne istituito per iniziativa della Camera di Commercio di Ferrara nel Febbraio 1918 come Regia Scuola industriale di 2° grado, con speciale riguardo alla meccanica agraria e una sezione di meccanici ed elettricisti.

Nell’Ottobre del 1920 la scuola apre effettivamente e nel 1924 è ordinata come “Scuola di tirocinio” con sezioni a corso quadrimestrale per falegnami, meccanici agrari; e corsi triennali per falegnami, aggiustatori, tornitori e fonditori, modellisti meccanici. Alla scuola sono annessi un corso preparatorio biennale e corsi serali per conduttori di macchine agricole, per maestranze edili e meccaniche.

Nel 1931 nasce la “Scuola Tecnica Industriale Ercole I° D’Este”, e nel Settembre del 1954, con Decreto del Presidente della Repubblica, viene istituito l’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato, riorganizzata in due settori: Meccanico ed Elettrico. (Nel meccanico ci sono sezioni per: aggiustatore, tornitore, riparatore auto, riparatore moto. Nell’elettrico sezioni di: impiantista a bassa tensione e impiantista ad alta tensione.)

Con l’entrata in vigore del “Progetto ‘92” (Nuovo Ordinamento dell’istruzione professionale), i profili professionali cambiano, il curricolo è organizzato in area comune, area d’indirizzo e area professionalizzante (terza area).

Nel corso del biennio inferiore (classi I e II), viene data la prevalenza ad una didattica basata su obiettivi trasversali ed orientata verso la formazione civile e culturale della persona, senza comunque perdere di vista gli aspetti tecnico-professionali dell’iter formativo.

La classe Terza (monoennio) è specificamente professionalizzante, mentre il biennio post-qualifica (classi IV e V)  orientato verso il consolidamento e l’ampliamento delle conoscenze e competenze già acquisite, ai fini dell’Esame di Stato e del più proficuo inserimento o nel mondo del lavoro o nell’ambiente universitario.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento

01/03/2009