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PREMESSA
Nella scuola tutte le componenti devono
collaborare con lo scopo comune di sviluppare negli studenti la
motivazione e la capacità ad apprendere necessarie, in momenti
differenti e per tutta la vita, per il raggiungimento dei
traguardi individuali, di quelli nella comunità, nel lavoro,
nella società tutta.
Con questa
visione condivisa è bene che ogni componente scolastica assuma
responsabilmente il proprio ruolo, seguendo i criteri della
consapevolezza dei diritti e dei doveri dei diversi soggetti.
1.
RAPPORTI CON LA DIRIGENZA
Il
Dirigente scolastico è, di norma, presente in Istituto nella
sede di via Canapa tutte le mattine e, compatibilmente con gli
impegni , riceve alunni, genitori, docenti in qualsiasi momento.
I
Per consentire una migliore organizzazione del
lavoro è opportuno comunque che gli incontri richiesti da
alunni, genitori, docenti siano fissati precedentemente,
rivolgendosi al centralino.
In caso di assenza o di impedimento del
Dirigente. si renderanno disponibili i Docenti collaboratori.
2.
ACCESSO ALLA SEGRETERIA
Sulla
base delle esigenze e delle opportunità, in accordo con il
Consiglio di Istituto, il Direttore S.G.A. definisce e comunica,
all’inizio dell’anno scolastico, agli studenti, alle famiglie e
al personale l’orario di accesso alla segreteria. L’orario è
esposto all’ingresso delle diverse sedi dell’Istituto.
.
3.
USO DEI LOCALI E DEGLI IMPIANTI
L’accesso
nei locali scolastici è consentito agli allievi cinque minuti
prima dell’inizio delle lezioni; al termine delle lezioni gli
allievi dovranno uscire dall’edificio scolastico. Per attività
di studio o partecipazione ad attività extra curricolari l’uso
dei locali e degli impianti è consentito a condizione che sia
presente un docente referente.
In caso di maltempo o stagione fredda, è
consentito l’ingresso anticipato degli allievi o la loro
permanenza in Istituto al termine delle lezioni mattutine, prima
della attività pomeridiane, sulla base di specifici progetti di
accoglienza, che prevedano la vigilanza e definiscano le norme
da rispettare per garantire la sicurezza di persone e cose.
Ad istituzioni, enti, organizzazioni o persone
che hanno finalità formative o che assumono iniziative
finalizzate alla promozione culturale, professionale, sociale e
civile della scuola, può essere concesso il nulla osta all’uso,
tramite apposita convenzione, delle strutture dell’Istituto
(aule, laboratori ed attrezzature, impianti sportivi) e secondo
i vincoli indicati dalla Provincia nell’accordo sottoscritto
con la scuola. Detto uso non può pregiudicare il funzionamento
delle attività dell’Istituto e deve avvenire senza oneri per la
scuola.
Nella fruizione di ambienti e attrezzature tutti
debbono usare la massima attenzione e cura al fine di evitare
ammanchi o danneggiamenti: in caso questi avvengano a seguito
di comportamenti irresponsabili, chi se ne è reso colpevole
dovrà rifondere il danno.
Tutti sono tenuti ad osservare il DIVIETO DI
FUMO all’interno dell’edificio scolastico.
Durante le lezioni non è consentito l’uso dei
telefoni cellulari.
4.
FUNZIONAMENTO DELLA BIBLIOTECA
L’accesso alla biblioteca, in tutte le sedi, è
consentito solo durante l’orario di apertura della stessa. Sono
consultabili tutte le opere (volumi e riviste). Possono accedere
al prestito gli studenti e il personale in servizio
nell’Istituto. Sono escluse dal prestito le opere di maggior
valore economico, le enciclopedie, i vocabolari, gli atlanti. La
durata del prestito è di due settimane. In caso di ulteriore
necessità, il prestito può essere prorogato, per una sola volta,
di altri dieci giorni. Ordinariamente non possono essere dati in
prestito più di due volumi contemporaneamente. Eventuali deroghe
a quanto sopra, per necessità particolari, saranno autorizzate
dal docente referente della biblioteca.. La responsabilità della
restituzione e dell’integrità dei volumi è assunta all’atto del
prestito.
5.
RIPRODUZIONE DOCUMENTI
Per la riproduzione di documenti, docenti e
allievi nelle sedi di via Canapa e di Malborghetto potranno
accedere direttamente alle macchine fotocopiatrici che
funzionano con schede ricaricabili. Nella sede di Ostellato
potranno rivolgersi al collaboratore scolastico appositamente
incaricato, che sarà disponibile in orario definito dalle
esigenze di sevizio.
6.
AULE SPECIALE E LABORATORI
L’uso
dei laboratori e delle aule speciali, in quanto momento della
normale attività didattica, è definito secondo regolamenti di
settore. Cura e manutenzione delle attrezzature e dei materiali
sono assicurate dagli insegnanti e dal personale ATA, secondo le
loro specifiche competenze.
7. BENI
PERSONALI
Pur
impegnandosi per evitare il più possibile fatti incresciosi
(danneggiamenti, appropriazioni indebite, ecc..) attraverso la
vigilanza e soprattutto attraverso l’educazione al rispetto di
persone e cose, l’Istituto non risponde dei beni personali
lasciati incustoditi o dimenticati; la scuola non è altresì
responsabile delle biciclette o ciclomotori, parcheggiati dagli
studenti, negli spazi esterni alla scuola o nei cortili interni,
in quanto non custoditi.
8.
VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE
L’Istituto favorisce la realizzazione di quelle
iniziative complementari all’attività didattica, quali sono i
viaggi d’istruzione, le visite guidate e aziendali e i viaggi
connessi con l’attività sportiva. Per la loro attuazione, si
rimanda all’ apposito regolamento di settore.
9.
INFORTUNI DEGLI STUDENTI E DEI DOCENTI
In caso d’infortunio di studenti o docenti
avvenuti durante l’attività didattica, l’insegnante è tenuto ad
effettuare immediata denuncia su apposito modello, disponibile
in segreteria didattica, al fine di avviare le eventuali denunce
agli organi preposti (INAIL, Questura, ecc..). La materia è
regolata da disposizioni della Dirigenza, esposte all’albo
d’Istituto.
10.
TRASPARENZA
E ACCESSO AI DOCUMENTI
Deve essere assicurata la trasparenza
dell’attività amministrativa e didattica finalizzata alla piena
realizzazione del P.O.F. per questo non devono esserci
ostacoli all’esercizio del diritto di accesso ai documenti ai
sensi della L.241/90.
B-GLI STUDENTI
11.
DIRITTI E DOVERI
Sono definiti dagli art. 2 e 3 del D.P.R. 249/98.
Si sottolinea che gli studenti hanno diritto ad
una formazione che permetta loro di essere soggetti attivi e
partecipativi dell’intero progetto scolastico e hanno il dovere
di contribuire ad assicurare il clima necessario per lo
svolgimento dell’azione formativa della scuola.
12.
DISCIPLINA
E’
intesa come rispetto di norme di cui si riconosce il valore e
che si rendono necessarie per garantire la civile convivenza.
L’Istituto definisce un regolamento di disciplina con
riferimento all’art. 4 del D.P.R. 249/98.
13.
INGRESSO DEGLI STUDENTI - PRESENZA IN CLASSE
L’ingresso degli studenti nell’istituto avviene
di norma tra il primo suono della campana ed il secondo, che
segnala l’inizio effettivo delle lezioni.
Gli studenti non possono assentarsi o
allontanarsi dalle aule in orario di lezione, senza
autorizzazione dell’insegnante. Di norma l’autorizzazione non
potrà essere concessa a più di un allievo per volta; alla prima
ora, alla terza e alla quarta ora l’allontanamento dall’aula
potrà essere concesso solo per casi, valutati dal docente in
servizio, di impellente necessità; l’assenza dalla classe deve
essere limitata al tempo strettamente necessario. Gli allievi
non devono abbandonare le aule nel cambio d’ora, tra l’uscita di
un insegnante e l’ingresso del successivo. E’ fatto divieto agli
studenti di recarsi in sala insegnanti, nei laboratori, in
palestra o in altre aule momentaneamente vuote.
Gli allievi, una volta entrati, non possono
abbandonare l’Istituto, anche se maggiorenni, senza
un’autorizzazione scritta della Dirigenza. L’uscita non
autorizzata comporta, oltre a possibili provvedimenti
disciplinari, la perdita del diritto all’indennizzo assicurativo
in caso d’infortunio.
14.
ENTRATE IN RITARDO ED USCITE ANTICIPATE
In caso di necessità è consentito entrare in
ritardo presentando la giustificazione sottoscritta da un
genitore o dallo studente stesso (se maggiorenne); se il ritardo
è dovuto a mezzi di trasporto e non poteva essere preventivato,
l’allievo sarà ammesso in classe , ma dovrà portare la
giustificazione il giorno successivo. La giustificazione firmata
dai genitori non verrà richiesta solo in caso di ritardo
occasionale di pochi minuti; ritardi sistematici, anche se di
pochi minuti, andranno segnalati alla famiglia.
Anche per le uscite anticipate occorre la
richiesta sottoscritta, sul libretto delle giustificazioni, da
un genitore o dall’allievo stesso (se maggiorenne). Gli alunni
minorenni possono uscire prima del termine delle lezioni solo se
accompagnati da un genitore; se il genitore non può essere
presente a scuola, la famiglia può autorizzare altra persona di
fiducia mediante una delega scritta; la persona delegata dovrà
presentarsi con un documento di riconoscimento. Le richieste di
uscita anticipata devono essere presentate entro il termine
della prima ora del giorno a cui si riferiscono.
Permessi permanenti di ingresso in ritardo o di
uscita anticipata potranno essere concessi per documentati
motivi di salute e la scuola si farà carico dell’eventualmente
necessario recupero. Permessi permanenti legati a documentati
problemi di trasporto potranno essere concessi valutando di
volta in volta la gravità del disagio che la non concessione
creerebbe.
Per ogni altro motivo la richiesta di permessi
formulata dal genitore o dall’allievo maggiorenne cadrà sotto
l’esclusiva responsabilità del richiedente, che dovrà essere ben
consapevole del fatto che la frequenza il più regolare possibile
è condizione facilitante del successo scolastico.
15.
INTERVALLO
Durante l’intervallo gli studenti debbono uscire
dall’aula e sostare nei corridoi, o negli spazi esterni
immediatamente adiacenti e comunque sempre all’interno dell’area
scolastica. La sorveglianza è assicurata dagli insegnanti
secondo un preciso calendario; i docenti saranno coadiuvati dai
collaboratori scolastici in servizio nell’Istituto.
16.
ASSENZE
Tutte le assenze da scuola devono essere
giustificate: in questo modo la famiglia informa la scuola che è
al corrente dell’assenza del figlio e solleva la scuola da
responsabilità.
La richiesta di giustificazione dello studente
minorenne deve essere firmata dal genitore (o da chi esercita la
patria potestà) che ha ritirato il libretto e la cui firma
compare all’interno della copertina. Tale richiesta può essere
compilata e firmata personalmente dallo studente maggiorenne.
Il libretto deve essere presentato, il giorno del
ritorno a scuola, al docente della prima ora. Chi non giustifica
l’assenza sarà ammesso in classe con riserva e con l’obbligo di
giustificare il giorno dopo. Se il ritardo nella presentazione
della giustificazione si protrae, il coordinatore di classe
provvederà ad avvisare la famiglia.
In caso di assenza dovuta a malattia, per sei o
più giorni, occorre presentare anche un certificato medico che
attesti la piena guarigione.
Se si prevede che l’assenza possa essere
prolungata, è opportuno darne comunicazione alla scuola, in modo
da consentire al Consiglio di Classe di programmare gli
eventuali necessari recuperi.
In caso di proclamazione di sciopero da parte di
Sindacati del personale docente e non, il Dirigente scolastico,
se stimerà che il servizio non possa svolgersi regolarmente, lo
comunicherà alle famiglie; in mancanza di tale comunicazione gli
allievi sono tenuti al rispetto dal normale orario.
Quando si esauriscono gli spazi del libretto o lo
si smarrisce, il genitore deve personalmente presentarsi in
segreteria per ritirarne uno nuovo. Per ottenere un secondo
libretto sarà necessario presentare una foto dello studente e la
ricevuta del versamento di €10 sul c.c.p. dell’Istituto.
E’ fatto obbligo agli studenti di portare con sé
il libretto delle giustificazioni per ogni evenienza.
17.
ALLIEVI NON AVVALENTESI DELL’INSEGNAMENTO DELLA
RELIGIONE CATTOLICA
Gli allievi che non intendono avvalersi
dell’insegnamento della religione cattolica e che hanno optato
per l’uscita da scuola, non possono sostare nei locali
dell’Istituto.
18.
ASSEMBLEE
Nello
svolgimento delle assemblee degli studenti previste dalla
vigente legislazione scolastica deve essere prestata particolare
attenzione al rispetto delle norme di sicurezza, a tutela di
persone e cose; per questo deve essere sempre garantita la
vigilanza da parte dei docenti e dei collaboratori scolastici.
La richiesta delle assemblee di classe o di
Istituto (da formulare con un preavviso di almeno cinque giorni)
vanno presentate dai rappresentanti degli studenti per mezzo di
apposito modulo, disponibile in segreteria alunni nella sede di
via Canapa, o presso le portinerie delle sedi di Malborghetto e
Ostellato. Dovrà essere indicato l’ordine del giorno e si dovrà
evitare di far cadere lo svolgimento dell’assemblea sempre nello
stesso giorno. I rappresentanti degli studenti cureranno la
redazione del verbale dell’assemblea.
Mancando un locale idoneo ad accogliere
contemporaneamente tutti gli studenti, l’Assemblea di Istituto
potrà articolarsi in assemblea per sedi, per classi parallele,
per rappresentanti degli studenti…: in ogni caso nel locale
destinato all’Assemblea non potrà essere superata la capienza
massima consentita dalle norme di sicurezza.
Gli studenti possono invitare alle Assemblee di
Istituto (massimo a quattro assemblee) esperti esterni, dandone
comunicazione alla Dirigenza: il Dirigente scolastico
verificherà che sia garantito il contradditorio quando si tratta
di questioni riguardanti la morale, la politica o in generale le
opinioni attinenti problematiche sociali.
19.
AFFISSIONI
Gli
studenti, previa autorizzazione della Dirigenza, possono
affiggere cartelli, avvisi, manifesti in appositi spazi a loro
riservati. Tutto il materiale affisso deve contenere la firma
del Dirigente scolastico, a riprova della concessa
autorizzazione. Per semplici comunicazioni riguardanti compra –
vendita di materiale di studio o relativo ad hobbby non occorre
autorizzazione preventiva della Dirigenza, ma è necessario che
chi affigge, assumendosi la responsabilità, apponga la propria
firma e la data di affissione.
C-RAPPORTI
CON LE FAMIGLIE DEGLI STUDENTI
20.
RAPPORTI GENITORI-INSEGNANTI
I
colloqui individuali mattutini con gli insegnanti si svolgono
secondo le modalità definite dal Consiglio d’Istituto, su
proposta del Collegio Docenti, all’inizio dell’anno scolastico.
L’Istituto consegnerà agli studenti il calendario e l’orario di
ricevimento, non appena questi saranno definiti. L’orario di
ricevimento individuale dei singoli docenti è disponibile
all’albo dell’Istituto.
In base alle medesime modalità saranno definiti e
comunicati i calendari dei colloqui collettivi pomeridiani.
I genitori sono invitati a tenere frequenti
contatti non solo con i propri rappresentanti di classe o
d’Istituto, ma anche con gli insegnanti dei propri figli.
21.
COMUNICAZIONI
Gli
insegnanti cureranno la puntuale consegna agli studenti del
materiale informativo e di quanto debba pervenire alle famiglie.
Le famiglie degli studenti sono tenute a
controllare e a firmare per ricevuta tutte le comunicazioni
scuola-famiglia.
Se la comunicazione riguardala la richiesta di
autorizzazione a partecipare a particolari iniziative, gli
alunni che non consegnano, nei tempi stabiliti di volta in
volta, l’attestazione di autorizzazione non potranno partecipare
all’iniziativa. Parimenti, se la comunicazione riguarda
un’uscita anticipata questa non potrà essere fruita dagli
allievi che non presentano attestato di avvenuta comunicazione.
Tutte le attestazioni, ritirate dai
rappresentanti di classe degli studenti, devono essere
consegnate alla segreteria degli allievi.
22.
INFORTUNI E MALESSERI DEGLI STUDENTI
In
caso d’improvviso malore o infortunio di un allievo, sarà
allertato immediatamente l’addetto al Primo soccorso che
provvederà a contattare il 118; contemporaneamente verrà
avvisata la famiglia. La famiglia, se reperibile, sarà avvisata
anche in caso di solo lieve malessere.
APPENDICE N.1
Regolamento Viaggi di istruzione e Visite
Guidate
ARTICOLO N. 1 - PROGRAMMAZIONE DEI VIAGGI
D’ISTRUZIONE
I
Viaggi d Istruzione costituiscono iniziative complementari delle
attività istituzionali della Scuola. Si fondano su progetti
elaborati e preparati in sede di programmazione didattica
all’inizio dell’anno scolastico dal Consiglio di Classe, sulla
base delle indicazioni formulate dal Collegio dei Docenti.
ARTICOLO N. 2 - VISITE GUIDATE
Le
Visite Guidate sono viaggi d’istruzione che si effettuano
nell’arco di una sola giornata presso complessi aziendali,
mostre, musei, gallerie, ecc... in ambito comunale o comunque
in località vicine. Esse presuppongono il rientro nella stessa
giornata e il divieto di viaggiare in orario notturno.
ARTICOLO N. 3 – VIAGGI CONNESSI ALL’ATTIVITA’
SPORTIVA - SCAMBI CULTURALI
Fanno parte dei Viaggi d’istruzione anche i Viaggi connessi
all’attività sportiva e gli scambi culturali. I primi possono
essere realizzati su proposta dei docenti di Educazione Fisica e
sono rivolti indifferentemente a tutte le classi dell’Istituto.
I secondi vengono organizzati per consentire approfondimenti di
tematiche relative allo sviluppo dell’Unione Europea e alla
conoscenza delle lingue comunitarie e possono coinvolgere alunni
di tutte le classi; prevedono accoglienza di studenti di scuole
dell’Unione Europea in convenzione e soggiorni all’estero presso
alunni delle medesime scuole.
I viaggi
d’istruzione delle classi IV e V possono avere come destinazione
anche località all’estero: in questo caso si dovranno
privilegiare paesi dell’UE nei quali si parla la lingua oggetto
di studio.
ARTICOLO N. 4 – PROPOSTE
I
Viaggi d Istruzione, le Visite Guidate, i Viaggi connessi
all’attività sportiva e gli Scambi culturali sono proposti ai
Consigli di Classe dai Docenti interessati all’iniziativa e
devono trovare adeguata motivazione culturale e didattica nei
piani di lavoro delle relative classi. Le proposte, fatte
proprie dal Consiglio di classe, saranno vagliate singolarmente
da apposita Commissione, sulla base del relativo progetto
didattico-educativo.; la Commissione, composta da un docente
designato dal Collegio, dal docente responsabile dell’Ufficio
Tecnico, dal dirigente e dai suoi collaboratori, terrà conto
anche della necessità di contenere i costi per la scuola e
dell’opportunità di non richiedere alla famiglie eccessivi oneri
finanziari. La scelta della meta fra quelle proposte dovrà
essere condotta ed effettuata dagli alunni della classe di
concerto con i loro insegnanti, in maniera tale che essa non
risulti discriminante per nessuno.
ARTICOLO N. 5 – NUMERO DI INIZIATIVE E DURATA
Viaggi e visite vanno programmati in modo tale da costituire un
arricchimento dell’offerta formativa che comunque non impedisca
il regolare svolgimento delle attività curricolari; per questo
motivo viene fissata una durata massima per le singole
iniziative e viene stabilito un tetto massimo di possibilità di
partecipazione per una stessa classe.
I
Viaggi avranno la seguente durata massima (esclusi i giorni
festivi)
- fino a
tre giorni per le classi del biennio
- fino a
quattro giorni per le classi terze
- fino a
cinque giorni per le classi quarte e quinte
- fino a
quattro giorni per tutte le classi nel caso di viaggi connessi
all’attività sportiva
-
fino a sei giorni per scambi culturali
Di norma, la
giornata conclusiva del viaggio dovrà essere un prefestivo.
Ciascun consiglio di classe, in relazione ai giorni destinati a
viaggi d’istruzione, definirà il numero massimo di visite
guidate che potranno essere svolte per la classe.
Tutte le
visite guidate e i viaggi di istruzione devono, comunque, essere
effettuati entro la fine di Aprile dell’anno scolastico in
corso.
ARTICOLO N. 6 – NUMERO MINIMO DI PARTECIPANTI
Ad
un Viaggio di Istruzione, ogni classi dovrà partecipare con
almeno il 66% degli studenti regolarmente frequentanti. Sono
possibili accorpamenti della 1^ classe con la 2^, della 3^ con
la 4^ e con la 5^, o di classi impegnate in uno stesso progetto:
in ogni caso devono sussistere esaurienti motivazioni
culturali e didattiche.
La
partecipazione alle Visite Guidate deve coinvolgere, di norma,
la totalità della classe.
ARTICOLO N. 7 – PARTECIPAZIONE DEI GENITORI
DEGLI ALLIEVI
Ai
Viaggi d’Istruzione e alle altre attività possono partecipare, a
loro spese, oltre agli alunni della o delle classi interessate
accompagnati dai docenti designati, anche i genitori degli
studenti. E’ esclusa la partecipazione di familiari o conoscenti
degli accompagnatori.
ARTICOLO N. 8 – DOCENTI ACCOMPAGNATORI
Per gli insegnanti il compito di accompagnatori in Viaggi d
Istruzione o in Visite Guidate è a tutti gli effetti attività
scolastica, che richiede un particolare impegno, anche
temporale. Tale incarico può quindi essere affidato solo dietro
assenso del docente, manifestato con una dichiarazione scritta a
tal fine rilasciata ed indirizzata al Dirigente Scolastico. Una
volta accettato l’incarico, un docente potrà sottrarsi
all’impegno solo per gravi sopraggiunti e documentati motivi.
I docenti
partecipano ai Viaggi d’Istruzione nella misura di 1 docente
ogni 20 studenti. Se il viaggio coinvolge una sola classe, vi
saranno comunque due docenti.
In caso di
viaggi all’estero vi dovrà essere almeno un docente
accompagnatore con ottima conoscenza della lingua parlata nel
paese visitato.
Per le Visite
guidate, che si svolgono nell’arco della mattinata e nell’ambito
del Comune ove ha sede la scuola, ogni classe avrà un solo
docente accompagnatore.
Al rientro da
ogni viaggio il docente referente dovrà presentare una relazione
scritta di valutazione dell’attività svolta. Ciascun docente
dovrà inoltre, ove sussistano le condizioni per i rimborsi,
presentare le ricevute fiscali delle spese sostenute.
ARTICOLO N. 9 – TERMINE DI PRESENTAZIONE PROPOSTE
E APPROVAZIONE
La
proposta di Viaggio d’istruzione o Visita guidata deve essere
elaborata e presentata, utilizzandogli appositi moduli, dal
docente referente entro il 30 novembre e in ogni
caso vi deve essere tempo utile per la relativa organizzazione.
Le proposte di
Viaggi d’Istruzione verranno autorizzate sulla base di una
regolare gara d’appalto, aperta a ditte qualificate operanti nel
settore. Alla gara d’appalto verranno invitate almeno tre
agenzie di Viaggio tra quelle operanti in zona.
Le relazioni
con le agenzie di Viaggio e l’assolvimento degli impegni
economici, riguardanti sia i Viaggi all’estero sia quelli in
Italia, sono tenuti esclusivamente dal Dirigente Scolastico.
ARTICOLO N. 10 – PAGAMENTI – ACCONTI – RIMBORSI
Prima che
l’Istituto abbia stipulato il contratto con l’Agenzia di Viaggio
prescelta, i docenti referenti provvederanno a raccogliere
presso le rispettive classi e a consegnare in segreteria, in
un’unica soluzione, la caparra (per i viaggi di più giorni) o
l’intera quota (per i viaggi di un sol giorno) con le seguenti
modalità:
-
per i viaggi
di un giorno (visite guidate), almeno 10 giorni prima
dell’effettuazione del viaggio, distinta di un unico
versamento (sul c/c intestato alla scuola) pari alla spesa
complessiva per la classe
-
per i viaggi
di più giorni, nominative distinte di versamento (sul c/c
intestato alla scuola), a titolo di caparra, per un ammontare
pari al 50% della spesa complessiva.
In questo
ultimo caso la quota restante dovrà essere raccolta con le
stesse modalità, almeno 20 giorni prima dell’effettuazione del
viaggio.
In caso di
rinuncia al viaggio da parte di uno studente, la caparra già
versata non verrà rimborsata in alcun caso; per la restante
quota eventualmente già versata i rimborsi verranno effettuati
solo se possibile sulla base di restituzione di somme da parte
dell’Agenzia di viaggio.
Agli allievi
verranno rimborsate le somme date in acconto o a saldo solo in
caso di annullamento dell’iniziativa.
ARTICOLO N. 11 – DOCUMENTAZIONE DELLE DOMANDE
I
docenti referenti specificheranno nella richiesta: sintetica
descrizione delle motivazioni didattiche, durata del Viaggio,
meta, data, itinerario, classi, numero degli alunni
partecipanti, totale alunni della classe, mezzo di trasporto,
docenti accompagnatori (effettivi e supplenti), luogo e ora di
partenza.
La richiesta
dovrà essere perfezionata con i seguenti allegati:
elenco
nominativo degli alunni partecipanti distinti per classi di
appartenenza;
dichiarazioni
di consenso delle famiglie per i minorenni e di accettazione per
i maggiorenni;
elenco nominativo degli accompagnatori e
dichiarazioni sottoscritte dagli stessi (effettivi e supplenti)
circa l’impegno a partecipare al Viaggio con l’assunzione
dell’obbligo della vigilanza.
APPENDICE N.2
Regolamento di DISCIPLINA
ART. 1: PRINCIPI GENERALI
( con riferimento all’ art.1 del D.P.R.
235/2007 )
All’interno della comunità scolastica il vivere
insieme mira al raggiungimento delle finalità illustrate dal
piano dell’offerta formativa e si basa imprescindibilmente sul
rispetto delle persone, sulla tutela della sicurezza e sulla
salvaguardia delle strutture, in un’ottica di
corresponsabilità tra docenti, alunni e famiglie che
sottoscrivono all’inizio dell’anno scolastico il Patto educativo
della scuola.
Le condizioni del vivere insieme fanno
riferimento, per quanto riguarda i comportamenti degli allievi,
ai diritti e doveri elencati dal D.P.R. 249/1988 e, per quanto
riguarda le infrazioni disciplinari e le relative sanzioni, al
D.P.R 235/2007.
ART. 2: MANCANZE DISCIPLINARI.
I comportamenti che configurano mancanze
disciplinari degli alunni vengono individuati tenendo conto dei
doveri elencati nell’art.3 del D.P.R. 249/1998 e in riferimento
alle condizioni che consentono, all’interno della comunità
scolastica, lo svolgimento di rapporti corretti.
Costituiscono mancanza disciplinare:
1.
Inosservanza dei doveri scolastici della
puntualità e della frequenza
2.
Comportamenti che compromettono l’igiene e la
pulizia dei locali
3.
Inosservanza delle disposizioni organizzative
definite per salvaguardare strutture e attrezzature
4.
Inosservanza delle disposizioni di sicurezza e
delle norme a tutela della salute stabilite dalla scuola
5.
Comportamenti che creano danno a persone o cose
o che ne compromettono l’incolumità
6.
Turbativa al corretto svolgimento dei rapporti
interpersonali
Le mancanze disciplinari vengono valutate in
rapporto alla situazione personale dello studente, alla gravità
delle azioni e delle loro conseguenze, alla loro eventuale
reiterazione.
ART. 3: SANZIONI
I
provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono
al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di
relazioni corrette; mirano al recupero dello studente
attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale
a vantaggio della comunità scolastica e per quanto possibile
sono ispirate al criterio della riparazione del danno.
Consistono in:
a)
ammonimento verbale privato o in classe
b)
ammonimento scritto
c)
comunicazione alla famiglia
d)
sospensione dalle lezioni per un periodo fino a tre giorni, con
obbligo di frequenza a scuola
per
svolgere attività utili alla comunità scolastica
e)
allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo fino a
15 giorni
f)
allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo
superiore ai 15 giorni
g)
non ammissione allo scrutinio finale o all’Esame di Stato
Si applicano secondo la seguente gradualità:
·
sanzione a per occasionali mancanze di tipo 1 – 2 – 3
·
sanzione di tipo b per reiterate mancanze di tipo 1 – 2 –
3 e lievi occasionali mancanze di tipo 4 – 5 – 6
·
sanzione c per sistematiche mancanze del tipo 1 – 2 – 3 e
reiterazione di lievi mancanze del tipo 4 – 5 – 6
·
sanzione d per gravi mancanze di tipo 4 – 5 – 6
·
sanzione e per reiterate gravi mancanze di tipo 5 – 6,
·
sanzione f per gravissime mancanze di
tipo 5 – 6 che creino concreta situazione di pericolo per
l’incolumità delle persone (es . incendio, allagamento,
aggressioni…) e non siano esperibili interventi per un
inserimento responsabile e tempestivo dello studente nella
comunità scolastica
·
sanzione g per gravissime e ripetute mancanze che
abbiano determinato condizioni di allarme sociale e non siano
esperibili interventi che consentano un inserimento responsabile
all’interno della comunità scolastica.
La sanzione
disciplinare deve sempre specificare in modo chiaro le
motivazioni che ne hanno reso necessaria l’erogazione; nel caso
di sanzioni di tipo f o g occorrerà anche
esplicitare i motivi per cui non risultano esperibili gli
interventi di reinserimento richiesti per garantire l’incolumità
delle persone.
Art. 4 : ORGANI COMPETENTI A COMMINARE LE
SANZIONI
Le sanzioni di tipo a
e
b sono comminate dal singolo docente, quella di tipo c
dal dirigente scolastico, d ed e dal Consiglio
di classe che deve operare nella composizione allargata a tutte
le sue componenti, f e g dal Consiglio d’Istituto
.
Art. 5 : PROCEDIMENTO
Nei casi di ammonimento privato o in classe o di
ammonimento scritto, la contestazione deve essere formulata
all’istante o in tempi di poco successivi alla rilevazione del
comportamento scorretto, così che l’allievo abbia la possibilità
di dare giustificazioni e in modo che la contestazione possa
avere effetto correttivo immediato. Nel caso di ammonizione
scritta il docente è tenuto a registrare anche le
giustificazioni addotte dall’alunno. La comunicazione alla
famiglia viene fatta attraverso lettera scritta.
Nel caso in cui sia necessario irrogare una
sanzione del tipo d o e il Dirigente scolastico
invierà la contestazione d’addebito in forma scritta all’alunno
e, se questi è minorenne, alla famiglia.
Nel caso di sanzioni di tipo f o g
la comunicazione della contestazione d’addebito viene
sottoscritta dal Presidente del Consiglio d’Istituto.
La contestazione d’addebito deve contenere anche
l’invito a fornire all’organo collegiale competente
giustificazioni scritte e/o a presentarsi personalmente davanti
all’organo collegiale. L’alunno ha anche la facoltà di produrre
prove e testimonianze a lui favorevoli e di farsi difendere da
altra persona di sua fiducia.
Le sanzioni disciplinari che prevedono
l’allontanamento dell’allievo dalla comunità scolastica possono
essere irrogate dall’organo competente soltanto previa accurata
verifica della sussistenza
di elementi concreti e precisi che provino
l’effettiva responsabilità disciplinare dell’alunno.
Art. 6 : IMPUGNAZIONI
Contro le sanzioni disciplinari di qualsiasi tipo
è ammesso ricorso in forma scritta, da parte di chiunque
vi abbia interesse, entro 15 giorni dalla comunicazione della
loro irrogazione, ad apposito organo di garanzia costituito da
un docente, un rappresentate degli allievi ed un rappresentante
dei genitori designati dal Consiglio d’Istituto; detto organo è
presieduto dal dirigente scolastico e si pronuncia entro dieci
giorni.
La sanzione comunque potrà essere eseguita pur in
pendenza del procedimento di impugnazione.
Il Consiglio d’Istituto nella prima seduta di
ogni anno provvederà a nominare i membri effettivi dell’organo
di garanzia e i membri supplenti per i casi di incompatibilità.
Nel caso di sanzioni di tipo a, b, c,
il ricorso potrà essere anche presentato, in forma
scritta o solo in forma verbale, entro cinque giorni al
dirigente scolastico, che, fatte le debite verifiche potrà,
entro tre giorni, confermare o no la sanzione.
Art.7 : PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA'
All’atto
dell’iscrizione viene richiesta la sottoscrizione dell’allegato
patto educativo di corresponsabilità (o Patto Formativo),
insieme di principi e di regole che ciascuno, per quanto di
sua competenza, si impegna a rispettare al fine di raggiungere
nel modo più completo possibile l’obiettivo formativo che
caratterizza l’Istituto.
ALLEGATO
3
PATTO
FORMATIVO
L’Istituto
è una comunità nella quale convivono più soggetti uniti da un
obiettivo comune: fare crescere dal punto di vista umano e
professionale i giovani che fanno parte di questa comunità,
arricchendone le conoscenze, sviluppandone le capacità
e
valorizzandone le abilità.
I soggetti protagonisti sono:
gli studenti, centro e
motivo vero dell’esistenza della scuola
le famiglie, titolari
della responsabilità dell’intero progetto di crescita del
giovane
la scuola stessa, intesa
come organizzazione e come corpo docenti che deve realizzare un
suo progetto e una proposta educativa da condividere con gli
altri soggetti.
E’ per questo che il nostro
Istituto propone un insieme di principi e di regole, in
sostanza un contratto sociale che ciascuno, per quanto
di sua competenza, si impegna a rispettare al fine di
raggiungere l’obiettivo comune.
LA SCUOLA
SI IMPEGNA A:
·
Difendere la
sicurezza dello studente attraverso un’adeguata sorveglianza in
tutte le fasi dell’attività didattica
·
Prevenire
l’insorgere di situazioni di disagio, controllare fenomeni di
devianza dalla civile convivenza, educare al rispetto di persone
e cose, favorire il benessere nella scuola
·
Controllare la
frequenza alle lezioni e contattare la famiglia in caso di
problemi relativi a puntualità e/o comportamento, in modo da
poter intervenire insieme al primo insorgere di difficoltà
·
Tenere informata con
regolarità la famiglia relativamente al profitto, per
facilitare in modo sinergico lo sviluppo personale di ciascun
studente e per affrontare insieme eventuali problemi.
·
Garantire la qualità
dell’insegnamento, anche attraverso l’aggiornamento dei sussidi
didattici e delle metodologie e l’ aggiornamento dei docenti
·
Esporre alle
famiglie e agli studenti con chiarezza gli obiettivi didattici e
le modalità di valutazione
·
Coordinare i carichi
di lavoro e programmare le verifiche, in modo che lo studente
sia in grado di affrontare in modo proficuo e con serenità il
lavoro
·
Sostenere lo
studente in difficoltà attraverso azioni di recupero
disciplinari e motivazionali, anche individuali
·
Favorire
l’arricchimento del curricolo personale con esperienze di
approfondimento e attraverso corsi che consentono
l’acquisizione di competenze certificate
LO STUDENTE SI IMPEGNA A:
·
Rispettare le
persone che lavorano e che frequentano la scuola, senza
discriminazione alcuna
·
Rispettare le regole
di comportamento stabilite dal Regolamento dell’Istituto
·
Rispettare
l’ambiente scolastico, collaborando con la scuola per
mantenerne i locali puliti e ordinati e le attrezzature
efficienti
·
Segnalare situazioni
critiche relative ad eventuali comportamenti devianti
·
Aiutare i compagni
in difficoltà
·
Frequentare la
scuola regolarmente e con puntualità
·
Eseguire i lavori
assegnati
·
Impegnarsi al meglio
per crescere nelle conoscenze, arricchire le competenze e
valorizzare le abilità e sviluppare nuove capacità
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:
·
Collaborare con la
scuola per far rispettare allo studente i suoi impegni
·
Assicurare la
frequenza regolare e la puntualità dello studente alle lezioni
·
Informare la scuola
in caso di problemi che possono incidere sulla situazione
scolastica
·
Giustificare assenze
e ritardi sull’apposito libretto
·
Firmare per presa
visione le comunicazioni consegnate allo studente
·
Segnalare alla
scuola eventuali disservizi e/o situazioni critiche che possano
ostacolare il benessere in classe o a scuola
·
Cercare di
partecipare ai momenti di incontro e confronto proposti dalla
scuola
·
Esprimere il proprio
parere sulla scuola ed offrire eventuali suggerimenti,
collaborando con i rappresentanti eletti
·
Rispondere
direttamente ed economicamente degli eventuali danni a cose e/o
persone causati dal proprio figlio per comportamenti illegali o
in violazione dei doveri sanciti dal Regolamento d’Istituto.
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